domenica 9 novembre 2025

L'ANTIFRAGILITA', UN'OPPORTUNITA'PER LA SCUOLA

in lavorazione
 L'ANTIFRAGILITA', UN'OPPORTUNITA'PER LA SCUOLA



Cari ragazzi, anche noi insegnanti spesso andiamo a scuola per tenerci aggiornati sui nuovi studi e sulle nuove ricerche che riguardano l'ambito dell'insegnamento-apprendimento. Infatti nel mese di ottobre ho partecipato insieme ad una collega ad un corso, promosso dalla rete delle scuole della Provincia di Treviso, sul tema degli stili di apprendimento dei ragazzi delle scuole secondarie. 


All'interno  del percorso di lavoro, basato su riflessioni e recenti studi sui comportamenti della psiche dei ragazzi, è stato toccato profondamente il tema del benessere a scuola, luogo di vita e di apprendimento per eccellenza. 

Si è indagato in particolare sui problemi che affliggono le nuove generazioni, in parte simili a quelli che abbiamo vissuto noi adulti, e in parte diversi, legati al nuovo ambiente tecnologico in cui siete nati e vivete.


Spesso i media presentano problematiche molto gravi che affliggono i giovani di oggi:



... e il mondo dei giovani sembra essere la fotocopia di quanto ci viene presentato dai media e in particolare dai social, spesso fatto di "finte realtà", create ad hoc per agganciare, per ingannare, per incuriosire, per...


ma un problema di fondo c'è sicuramente se si leggono le "cattive notizie" che emergono dai telegiornali ...

poi ci sono anche i problemi fisici o psicologici che derivano da comportamenti a rischio:


... ci si sente bollati con frasi fatte:


Ma noi dovremmo andare contro questa corrente, dovremmo circondarci di rinforzi positivi, come quelli negli esempi sottostanti:




Questo ci porterebbe ad essere più sicuri di noi stessi, consapevoli delle nostre difficoltà, ma anche capaci di superarle e desiderosi di sognare un futuro positivo!

Prof.Pav.


Prof. Pav.

venerdì 7 novembre 2025

SCRIVIAMO INSIEME (in lavorazione)


 SCRIVIAMO INSIEME in lavorazione


Quando eravamo piccoli  i nostri genitori ci leggevano delle fiabe , magari stesi sul letto o in braccio a mamme e papà seduti sul divano, ci sentivamo protetti e coccolati, ma soprattutto ci sentivamo trasportati in un mondo diverso, lontano e affascinante, misterioso e coinvolgente e sognavamo di essere inseguiti dai draghi, di essere braccati dai pirati, o di volteggiare tra le liane come Tarzan, magari eravamo rincorsi dagli indiani, e scappavamo su veloci cavalli, o forse viaggiavamo in un'astronave verso mondi lontani, o ancora ci inoltravamo in un bosco nascondendoci dal lupo o dagli gnomi, forse abbiamo visto da lontano l'orco Shrek o la strega cattiva... Poi abbiamo scoperto quanto affascinate è il mondo dell'investigatore leggendo da soli le storie di Geronimo Stilton, o abbiamo condiviso le avventure di Topolino, i sentimenti di  Lucy e il mondo degli adolescenti o anche le disavventure di Diario di una schiappa". 

Ora siamo noi gli scrittori e vi proponiamo alcuni nostri saggi. 

                                            Prof. Pav. e 2^B


I segreti nascosti

Era una serata buia e quattro ragazzi chiamati Sara, Massimo, Olivia

e Dan, decidono di esplorare il loro liceo di notte avendo rubato

le chiavi dall'ufficio del preside durante la pausa pranzo. 

All'inizio vanno nelle classi principali, poi però notano una porta mai vista... allora decidono di entrare, subito si accorgono che è una cantina molto buia e spaventosa, quindi per evitare di rimanere intrappolati dentro, mettono un ferma-porta e iniziano ad esplorare. Vedendo che l'ambiente è  vuoto decidono di uscire, ma quando arrivano alla porta, la trovano chiusa. Si spaventano e, presi dal panico, iniziano chiedere aiuto, in quel momento Olivia nota una lettera sul pavimento, la raccoglie, la apre e la legge ai suoi amici, ci sono scritti i loro nomi con dei pezzi di giornale e un messaggio che dice questo: “Ognuno di voi sta nascondendo un grande segreto agli altri. Se volete uscire da questa cantina, dovete rivelarli”. Inizialmente i quattro amici non fanno fatto caso al biglietto anonimo, ma mentre cercano una via d'uscita notano una scritta sul muro fatta con del sangue fresco che recita : ”Avete tempo fino a lunedì al suono della prima campanella per rivelare i vostri segreti o MORIRETE!!!”. I ragazzi si spaventano, ma nessuno è ancora pronto a rivelare i propri segreti. Sara ha il sospetto che dietro i messaggi ci sia Dan, perché ha notato una ferita sul suo braccio e che quando i messaggi appaiono, lui è sempre in disparte. Decide di dirlo ad Olivia e Massimo, ma loro pensano che Dan non l'avrebbe mai fatto. Passano le ore e Dan, che ha l'orologio, comunica che manca solo un'ora al suono della campanella. Presa dal panico, Sara decide di iniziare per prima a rivelare il suo segreto, e cioè che aveva preso un'insufficienza in matematica pur essendo la più intelligente della scuola. I suoi amici rimangono un po' sorpresi, ma capiscono la situazione. A seguirla confessa Massimo dicendo che ha una cotta per Olivia. Olivia rimane sconvolta dalla confessione, anche Dan sembra sconvolto. Quando arriva il turno di Olivia, lei rivela che ormai da quasi un anno sta insieme a Davide, il più popolare e carino della scuola. A quel punto Massimo e Dan rimangono veramente basiti dalla rivelazione. Dan che è il più sorpreso di tutti, si tocca la tasca dei jeans affannosamente come per cercare qualcosa. Dopo pochi secondi tira fuori dalla tasca un coltellino svizzero e dice: “ Mi dispiace per aver creato disagio, ma è tutta colpa mia e "OLIVIA IO TI AMO!”. A quel punto si infilza il coltellino nella pancia e muore sul colpo. In quell' esatto momento suona la campanella e i ragazzi ancora scioccati dal suicidio di Dan pensano di essere salvi perché hanno rivelato i loro segreti, ma succede una cosa ancora più strana, Sara muore di colpo, però non ha nessuna ferita come se fosse morta per una malattia. La porta si apre di scatto e i due ragazzi vivi escono traumatizzati dall'accaduto. Due giorni dopo esce sulla pagina del giornale della scuola il vero segreto di Sara, perché quello che aveva confessato era una bugia, il vero segreto è che da due settimane le era stato diagnosticato un tumore. Infatti lei era morta perché non aveva rivelato questo suo grande segreto e per il suo tumore.

I due cadaveri dei ragazzi rimangono per sempre dimenticati dal mondo in quella cantina maledetta che li ha uccisi. Gli unici a ricordarli sono Olivia e Massimo, anche loro toccati dalla maledizione della cantina, ma sopravvissuti per aver detto la verità.



Quel povero ragazzo

(tratto da una storia vera)


11 giugno 1955, al circuito della Sarthe, si gareggiava una delle gare più prestigiose dell' anno, la 24 ore di Le Mans, in Francia.

Durante la gara, verso la fine, la Mercedes di Pierre Levegh provocò uno degli incidenti più fatali della storia del Moto-sport mondiale.

Pierre colpì il pilota Mike Hawthorn , che era in testa alla gara e spiccò il volo, violando le regole della fisica, sbattè il muretto e la vettura infuocata si divise a metà: la prima metà volò addosso alla folla, mentre la seconda contenente il pilota incominciò a prendere fuoco. I marshal non riuscirono a salvare Pierre a causa del fuoco incontenibile, Pierre morì all' interno della vettura a causa dei fumi tossici e delle alte temperature.

La prima metà della vettura, come scritto in precedenza, volò addosso alla folla tranciando i tifosi, i morti furono 84 e i feriti 120. Questo fatto portò negli anni successivi un grande miglioramento della sicurezza in pista e il maggior numero di Marshal nelle zone più pericolose di tutte le piste, ma alla fine non bastò come lezione, infatti altri piloti nello stesso tracciato morirono o rischiarono la stessa fine di Pierre, un povero ragazzo.

(Martin e Leonardo)




il MISTERO NELLA CASA ABBANDONATA




Un giorno due fratellastri, di nome Filippo e Davide, decisero che per la notte di Halloween sarebbero andati ad

esplorare una casa abbandonata.

Filippo era un ragazzo con occhi marroni, non molto alto e con dei capelli corti, Davide era un ragazzo con capelli color nocciola ed era magro.

I due ragazzi alle ore 21:00 si incamminarono verso la casa , dove una famiglia molti anni prima era stata uccisa da un killer di nome Paciano. Si diceva che questo killer abitasse ancora in quella casa. Tuttavia i due ragazzi credevano fosse una leggenda quindi andarono comunque ad esplorare quel luogo; alle 21:30 arrivarono alla casa e ci entrarono subito.

L’abitazione era molto antica, c'erano ancora dei mobili vecchi e ammuffiti, appena i due entrarono, notarono subito un quadro molto strano che aveva del sangue nei bordi. Non si spaventarono molto e continuarono ad esplorare l’interno. Arrivarono nella cucina , aprirono il frigo e trovarono la testa di una persona morta, riposta dentro un barattolo. Intanto i due si erano accorti che non erano da soli, così a mezzanotte iniziarono a cercare un posto dove passare la notte perchè era molto tardi e avevano paura di uscire all’aperto. Entrarono in una stanza da letto e trovarono una lettera su cui era scritta una frase: -Paciano sa che sei qui – . Affianco alla lettera trovarono un foglio con delle regole da rispettare per sopravvivere durante la loro permanenza :

  • Ad ogni ora il killer verrà a controllare la casa

  • NASCONDITI PRIMA CHE ARRIVI!!!


Terrorizzati , cercarono quindi di uscire dalla casa, ma notarono che la porta era stata chiusa a chiave. Quindi si nascosero subito sotto al letto ,appena in tempo. Quando arrivò il killer, questi notò subito che il frigo era stato aperto e la lettera era caduta per terra, poi Paciano entrò nella stanza dove erano nascosti ma non trovò niente di strano.

Quando i ragazzi finalmente provarono ad uscire dalla stanza, Davide trovò un martello utile per sfondare di entrata. Davide riuscì ad aprire la porta, uscirono e chiusero dentro Paciano . Purtroppo Filippo incimpò e fu bloccato da Paciano , la lanciò a Davide qualche secondo prima che venne preso da Paciano. Davide scappando si accorse di aver abbandonato

il suo fratellastro. Tornò indietro e incontrò Paciano che gli confessò di essere il loro vero padre.


(Davide e Filippo)



IL MISTERO DI SUSHI


Era il 1649, quando il gatto Sushi, il gatto del Re, scoprì una cosa agghiacciante... Sushi era il gatto reale del Regno di Inghilterra. Un giorno, durante una passeggiata nelle praterie inglesi, il gatto vide una casa abbandonata, curioso, decise di visitarla. Mentre esplorava l'abitazione, si addentrò in un seminterrato, questo era buio, visto che la casa era sprovvista di corrente elettrica. Il gatto vide il corpo di un membro della famiglia reale d'Inghilterra steso a terra. Sushi, spaventato, corse via, verso la casa reale, e una volta arrivato, avvisò impaurito, il padrone Carlo I, che preso dall'ansia chiamò la polizia.

Visto che era il 1649, la polizia antica ci mise circa 1 ora ad arrivare.

Una volta giunta, la polizia, sotto il comando del Re, si diresse subito verso il luogo, dove il delitto era stato compiuto.

Passarono ore, ma nulla, la polizia e Sushi non tornavano.

Erano circa le 4:00 del mattino quando il re Carlo I decise di mandare le sue guardie reali a verificare se le indagini fossero ancora in corso.

Una volta arrivate, le guardie, non trovarono nulla, se non i corpi senza vita del gatto Sushi e degli agenti della polizia.

Le guarde riferirono tutto al re, che, preso dalla paura, si chiuse nella sua stanza, pensando al povero gatto Sushi.

Si trovarono delle impronte digitali sulla porta della cantina della casa, ma visto che tutti i registri con le impronte digitali, si trovavano negli uffici di Londra e il Re viveva nella periferia, si dovette mandare qualcuno a verificare a chi appartenessero le impronte digitali.

Le guardie scoprirono che il presunto killer era... Joshua Cooper, residente a Newcastle in via Saint' Gream 32. Joshua aveva già una penale sporca, visti i suoi altri omicidi.

Ci misero circa 15 ore prima di arrivare nella città, ma senza perdere tempo si diressero nella casa del Killer per arrestarlo.

In memoria di Sushi, il Re fece costruire una statua nel centro di Londra.

(Julian e Gabriel)




LA STORIA DI UNA CASA INFESTATA

La notte del 31 ottobre, verso le nove di sera, i genitori di Sara la chiamarono in cucina, per dirle che sarebbe dovuta stare un paio di ore a casa da sola, in quel momento Sara fu un po' spaventata perché non sapeva cosa potesse succedere in quella notte speciale, ma era anche abbastanza felice perché poteva fare una festa in casa con le sue amiche. ,Quando arrivarono le ragazze, Sara le fece entrare. Tutto tranquillo, ma poco dopo Sara e le sue amiche sentirono il campanello suonare in continuazione. Sara andò ad aprire e trovò un uomo che disse che nella loro casa in quella notte del 31 ottobre ci sarebbe stato qualcosa di molto paranormale. Sara e le sue amiche si preoccuparono e non riuscivano a dormire perciò andarono a cercare o qualcosa di anomalo in tutta casa. Ad un tratto una ragazza scomparve nel nulla. Poi un'amica di Sara trovò un pezzo di stoffa dei vestiti dell'amica scomparsa e anche una porta che Sara non aveva mai visto. La aprirono e trovarono l'amica scomparsa, ma affianco a lei c'era un uomo incappucciato. Sara con coraggio tolse il cappuccio all'uomo e scoprì che era padre che le aveva fatto un terribile scherzo.


(Mia e Ranim)



IL DESTINO DELL'AMORE

Questa storia racconta di due persone fatte una per l'altra, ma con molta paura di confessare i propri sentimenti.



C'era una volta una ragazza di nome Lea. Era il suo primo giorno di scuola alle superiori, non conosceva quasi nessuno tranne la sua migliore amica Martina che avevo deciso di frequentare la sua stessa scuola per accompagnarla in questa nuova avventura.

Lea era una ragazza abbastanza timida, e non le piacevano per niente i suoi nuovi compagni di classe. Di fatti non parlava molto con loro, preferiva aspettare le pause per andare a chiacchierare con Martina.

Un giorno, di venerdì stava camminando con i libri in mano per i corridoi, distratta a contare i fogli in mano, si scontrò con un ragazzo e fece cadere tutto per terra. Lui si chinò per aiutarla a raccoglierli.

Dopo aver raccolto i libri e i fogli insieme, il ragazzo glieli porse in mano guardandola negli occhi con un sorriso dolce.

Dopodiché si strinsero la mano per presentarsi, lui disse: “Ei scusa per averti fatto cadere le cose di mano, comunque piacere, mi chiamo Emanuele.”

Piacere mio, mi chiamo Lea” , i due presero strade diverse e tornarono a casa dopo scuola. Il giorno dopo si rincontrarono al parco per pura casualità.

Iniziarono a parlare, intanto passava il tempo e i due, senza accorgersene, si innamorarono sempre di più, si scambiarono i numeri e si scrissero ogni giorno, era un continuo tira e molla. Lea un giorno però vide Emanuele con un'altra ragazza. Lei MOLTO delusa e arrabbiata non gli rispose e non gli scrisse più pensando che ormai per lei non c'era più speranza con lui. Ma pensandoci di continuo non si diede per vinta e decise di aspettarlo... magari un giorno sarebbe tornato da lei, o magari si sarebbe accorto che lei era l'unica adatta a lui. Chissà???

Martina scrisse ad Emanuele chiedendogli chi fosse la ragazza con cui era quel giorno

Lui disse solo che era una ragazza che aveva cominciato a conoscere da poco senza voler dire il nome, inoltre aggiunse che purtroppo non scriveva più a Lea per la gelosia di questa sua nuova relazione segreta. Non c'era più niente da fare oltre a sperarci e domandarsi di continuo: “Ne vale davvero la pena? Non si sa, aspetteremo che il destino ci dia una risposta.”

Emanuele continuò a stare con la sua nuova ragazza, mentre Lea

continuò a pensarci sempre di più, convinta di poter nascondere per sempre i suoi sentimenti nei suoi confronti.

Passarono i giorni, i due certe volte si fermavano per parlarsi e ogni volta dentro di lei si riaccendeva qualcosa e il suo battito accelerava sempre di più,

mentre lui invece non mostrava nessun segno di interesse.

Dopo che i giorni senza parlarsi nè telefonarsi completamente passavano,

Emanuele lasciò la sua fidanzata, perciò Lea decise di riscrivergli cercando di riportare il vecchio rapporto che c'era all'inizio fra i due.

In conclusione i due pian piano legarono sempre di più e per 10 mesi nascosero i propri veri sentimenti. Finché un giorno Lea decise di prendere coraggio e di dichiarargli il suo amore.

Lui quel giorno, tanto confuso e indeciso, ci pensò...e dopo qualche minuto

BOOOMM!!! Le prende delicatamente le mani e guardandola negli occhi, le rivelò che anche per lui sotto sotto c'era sempre stato qualcosa.

Da quel punto in poi i due innamorati diventarono inseparabili per sempre

e così iniziò un amore destinato a vita.

(Elisabeth e Eya)




NINJBALL



C'era una volta un ragazzino di nome William che praticava ninjizu,
era un ragazzino socievole, amichevole e molto solare, e un giorno
incontrò una persona che gli cambiò completamente la vita ... il
MAESTRO SPLINTER! Il maestro Splinter raccontò al ragazzino
la sua storia, una storia triste e straziante. Una notte, mentre William
camminava in un parco, incontrò un uomo che pensava fosse il
maestro Splinter, invece era SLADO che in futuro sarebbe diventato la nemesi di William. Il giorno dopo scoprì che un nuovo cattivo Taiger Cloou tentava di far esplodere la sua scuola perciò durante il combattimento sbloccò una trasformazione, chiamata "Super guerriero blu" con cui riuscì a vincere il suo nemico. Poco dopo il maestro Splinter gli spiegò che se era successa una cosa del genere voleva  dire che il suo destino era quello di diventare Kaioscin, cioè uno che puo' insegnare a tutte le persone, collegate a lui, queste tecniche e trasformazioni. Il giorno dopo, mentre Slado creava un arma letale, chiamata DOOMSDAY DEVAIS, che sarebbe stata caricata con il potere di un cristallo energetico, William meditava per imparare una trasformazione chiamata "ultra-istinto".  Slado scoprì dove si trovava il cristallo ma William si presentò sul posto per combattere. Slado fece uscire un telecomando dalla tasca che attivava il Doomsday Devais. William si illuse di usare il super guerriero blu per batterlo, ma non ci riuscì. Arrivarono Splinter e SCREDER, che affrontarono il Doomsday Devais.  Splinter e Screder si allearono per sconfiggere il robot gigante. Ma scoprirono anche un altro nemico che veniva da un pianeta alieno.  Dopo un combattimento lungo e faticoso, pieno di colpi e urla strazianti, vinse William con tanta fatica grazie all'unione col suo amico.


La barbies Happywise


In un paese dove abitava solo Barbie c'era una collina che
veniva chiamata infestata perché era stata narrata un' antica
leggenda in cui in un castello viveva un'entità malvagia e
tutte le persone che ci erano state non erano più tornate. Per questo motivo due amiche decisero di avventurarsi nel castello per sapere dove fossero finite le altre barbie. Visto che non avevano armi, usarono il bastone di una scopa e una mazza da golf del fratello di
Barbie, Ken. 
Appena entrate nel castello l'ambiente  sembrò loro accogliente, ma appena entrarono in un'altra stanza si spaventarono profondamente perchéc'erano ragnatele dappertutto e ragni ovunque e perfino tanti
topi affamati che avrebbero mangiato perfino la mazza da golf.
Nel soffitto si poteva intravedere un grandissimo e spaventoso
ragno di nome Davide, che alle barbies disse di prestare attenzione,
così entrarono nella seconda stanza, però una mano con della
unghie molto affilate prese la caviglia di Barbie Amelia e la
trascinò fuori dalla stanza verso il corridoio.
Barbie Stella allora, presa dal panico, corse verso il corridoio
per aiutare l'amica, ma quando arrivò nel corridoio non vide
nessuno. Si preoccupò molto ma continuò l'avventura. Percorse tutto il corridoio e trovò una mappa del castello su cui c'erano tutte le stanze che aveva esplorato poi vide una stanza con scritto "HAPPYWISE" perciò vi entrò. 
Le pareti erano rosa, c'era un tappeto tutto rosa, e un meraviglioso letto da principessa, un tavolino da tè per la merenda, e delle morbide poltrone su cui erano sedute due Barbies, la sua amica e una principessa del paese delle Barbies, scomparsa alcuni anni prima.  La principessa aveva cambiato nome per non farsi riconoscere e per non
dover sposare Ken, così raccontò a Stella e ad Amelia perché fosse andata a vivere lì, e perché facesse spaventare le Barbie e i
Ken, con la sua leggenda. 
(Aurora e Alessia)


UNA VITA TREMENDA

Nella una fattoria del contadino Abdul vivevano due
ragazzi ovvero i suoi nipoti Davide e Sara.
Il contadino era molto rigido con i suoi nipoti
perché aveva avuto un litigio con la figlia defunta.
Questo dava delle regole spietate: lavare le mucche, pulire
tutta la casa, niente tecnologia e se non finivano le
richieste entro il tempo desiderato dal contadino
finivano in cantina a digiuno. I ragazzi, stanchi del
comportamento del nonno, decisero di andare a
ritrovare il padre ormai smarrito da tempo. Decisero di andare
nella stanza del nonno a prendere tutte le
informazioni necessarie e scapparono dalla fattoria.
Si incamminarono verso la loro città natale, dove la
loro vecchia casa si trovava in perfette condizioni, ma
non sapevano che si sarebbero incamminati per un
viaggio quasi impossibile. Dopo qualche minuto si
ritrovarono di fronte alla laguna dei
coccodrilli, dovevano riuscire ad oltrepassarla, il problema era che non c'era nessuna via di passaggio quindi decisero di andare sopra i
coccodrilli, ma all' ultimo salto un coccodrillo si
svegliò e Davide scivolò e rimase bloccato così il
coccodrillo si avventò su di lui, per fortuna arrivò Sara che lo salvò.
Dopo il trauma, Davide e Sara ricominciarono la lunga
camminata in cerca del padre perduto, quindi arrivarono in città
dove vennero fermati dalla polizia, che li portò alla stazione di polizia per identificarli. Riuscirono a trovare i dati del loro padre
scomparso.
Quando il padre arrivò, Davide e Sara rimasero stupiti
della sua ricchezza perché aveva due bodyguard
ed era sceso da un elicottero privato.
Purtroppo arrivati nella casa del genitore scoprirono che il padre era un grande criminale, lo capirono grazie a moltissimi oggetti di
valore e alle armi. Decisero di investigare su di lui e trovarono
perfino tutti i documenti della madre defunta e scoprirono
che lui era l'assassino della loro madre. Decisero di
chiamare il nonno per aiutarli a fuggire da quel posto. l nonno
arrivò e per prima cosa dovette superare le guardie e
successivamente prese i nipoti per scappare. 
Fortunatamente arrivò la polizia che arrestò l'uomo.
Il nonno, dopo l'arresto del padre dei ragazzi, li
portò alla fattoria e i ragazzi si scusarono con lui.
I ragazzi capirono che il loro nonno aveva cercato di dare ai giovani una buona educazione anche se un po' severa. 
(Ibra e Cristian)

giovedì 23 ottobre 2025

 Con la scuola nella storia



In questi giorni le classi prime stanno sperimentando un momento aggregativo per iniziare nel migliore dei modi la loro esperienza scolastica che li vedrà protagonisti del loro presente e futuro. Ed ecco che è stata per loro organizzata un'uscita tra amici, appena è stato possibile! Naturalmente la meta scelta dagli insegnanti ha proposto un luogo che fosse un collegamento tra lo studio della storia della scuola primaria e quello del primo periodo della scuola secondaria. La storia ci ha portati così a visitare la meravigliosa Aquileia, ricca di reperti e di offerte didattiche.




Grazie al ruolo di collegamento fra Mediterraneo ed Europa danubiana e renana, Aquileia fu un emporio frequentato da genti di provenienza diversa, fu centro di scambio di materie prime, derrate alimentari, manufatti artistici e artigianali. 



 I ragazzi hanno osservato i reperti e si sono appassionati nello scoprire le bellezze dei mosaici, 



la raffinatezza dei colori 



e la perfezione dei disegni, 



hanno fotografato, ricopiato, e ammirato quanto veniva mostrato. 





E poi hanno mangiato insieme, cantato in corriera, letto barzellette, condiviso merende, chiacchierato e scherzato, e anche hanno mangiato il gelato, nonostante la pioggia!

 Bei ricordi di momenti vissuti insieme, nell'attesa di prossime uscite MEMORABILI!



Prof. Pav.





A presto.

lunedì 20 ottobre 2025

CHI LEGGE VIVE TANTE VITE!





Leggere serve a stimolare la mente, ad ampliare il vocabolario e migliorare le conoscenze, rafforza la memoria e la capacità di concentrazione, favorisce la fantasia nell'immedesimazione nei personaggi, e ancora stimola la mente migliorando le capacità logiche, sviluppa la creatività, migliora la scrittura, fa provare emozioni nuove ...

insomma perché difronte a tanti vantaggi i giovani non dedicano abbastanza tempo a questo  chiamiamolo "passatempo"?

A scuola ci siamo confrontati su questo tema ed ecco le nostre considerazioni

Prof. Pav.


Hey ciao, so che stai frequentando la prima media e che non ami la lettura. 
Però ricorda che la lettura può essere un hobby, un divertimento, può diventare un modo per rilassarsi, un modo per imparare ad esprimersi e conoscere termini nuovi.
Inoltre può trasmettere emozioni e sentimenti come:
paura, tristezza, rabbia, felicità e ansia nei momenti di suspance e può diventare una “droga” BUONA!
Con la lettura puoi sognare ad occhi aperti e immedesimarsi nella storia.
La lettura non è tutta uguale e può piacere a tutti nei suoi diversi generi come: horror, fantasy, giallo, comico.
La lettura può anche essere noiosa, ma con tutte queste qualità come puoi rifiutarla!
(Giorgio, Aurora, Francesca, Sara)





APPASSIONARE UN RAGAZZO


Leggere è un’esperienza affascinante, che ti trasporta in mondi lontani.

Quando leggi, il tuo cervello si apre ad un milione di idee e opinioni.

Ora ti spieghiamo perché pensiamo tutte queste cose.

Ci sono molti generi e di sicuro ce n'è uno  che ti piace.

I generi possono variare da quello horror a quello romantico e molti altri.

Leggere può ampliare il tuo vocabolario, sviluppare le tue capacità mentali e la tua immaginazione.

La lettura non è solo un passatempo divertente: può aiutarti a scoprire nuove passioni o magari emozioni, e sfogarti su cose di cui non hai voglia di parlare con gli altri.

Nonostante tutti questi vantaggi, molti ragazzi preferiscono giocare ai videogiochi.

D'altra parte, leggere potrebbe anche isolarti dalla vita sociale, e, se ti sottrai alla vita sociale, qualche bullo maleducato potrebbe prenderti di mira.

Spero che nei tuoi tre anni anche tu possa fare una scoperta come la mia: leggere è meraviglioso!


(Gabriel, Laurentiu, Matteo, Sofia Vittoria)

La lettura è un'esperienza che arricchisce

i ragazzi e li 
aiuta a crescere.
E' stato infatti scientificamente provato che qualsiasi tipo di
lettura apre la mente a bambini, adolescenti e adulti. Di questi
tempi, a causa delle nuove tecnologie, educare i figli a
leggere e imparare cose nuove è ancora più importante rispetto
ad una volta. La lettura è un'attività che aiuta ognuno di noi a
sviluppare il cervello e ad arricchire il nostro vocabolario.
Bisogna però sempre a fare attenzione a ciò che si legge e
come lo si fa; può succedere infatti che si confonda ciò che si
legge con la vita reale e che, immedesimandosi o amando
troppo un personaggio, si finisca per cercare di essere e quindi
comportarsi come lui, perdendo così la nostra autenticità.
Nonostante ciò la lettura rimane un passatempo intelligente e
costruttivo.
(Nicola, Giorgia, Allegra, Noemi, Mariagrazia)


Far nascere una passione 


La nostra ipotesi sulla lettura è che più leggi più riesci ad appassionarti e conoscere cose nuove, inoltre ti stimola il cervello al punto che crescono la tua fantasia e le tue conoscenze.


1.  La prima prova a sostegno è che  leggere ti arricchisce dal punto di vista mentale e lessicale, aiutandoti nella vita di tutti i giorni e anche  a scuola. 
2. La lettura è anche il modo migliore di passare il tempo al posto di passarlo davanti al cellulare.
3. La lettura ti fa anche cambiare il modo di pensare e di vedere il mondo e le persone che ti circondano.
Tuttavia ci sono anche degli aspetti negativi.

1. La lettura è stancante e noiosa perché anche dopo mezz’ora che leggi ti stanchi e non hai più voglia.
2. Io preferisco utilizzare un telefono rispetto ad un libro perché ritengo che mi arricchisca di più.
3. Il telefono mi fa cambiare il modo di pensare grazie ai social e alle piattaforme su Internet

Queste obiezioni sono vere, però...
utilizzare troppo il telefono fa male sia alla tua mente che alla tua salute e leggere un libro al posto che utilizzare il telefono può essere un buon metodo per allenare la tua mente, inoltre sviluppa la tua fantasia e ti facilita la vita quotidiana.

Quindi per noi leggere è un’esperienza che ti insegna ma anche ti fa immergere nella lettura, ed è un metodo divertente per passare il tempo.


(Giosuè, Giovanni Paolo, Klea, Miguel)




LA LETTURA
Secondo noi la lettura è un hobby molto interessante e bello però a volte può essere anche stancante e noioso. Per questo abbiamo pensato a delle soluzioni elencando tutti i lati positivi e negativi. Lati positivi: ● Secondo noi la lettura è molto importante perché aiuta a comprendere i racconti e le storie ● +La lettura può essere anche un passatempo, impari nuove cose e allo stesso tempo impari o migliori a leggere Lati negativi: ● La lettura potrebbe essere anche pericolosa. Quando leggi potresti scambiare sogni con la realtà e provare a essere qualcuno che non sei. 1. La lettura potrebbe anche farti diventare una persona migliore e farti capire cosa vuoi davvero. ● Leggere può essere noioso e stancante. 2. Quando trovi un libro che ti piace non lo è più In conclusione, leggere è un buon hobby che ti stacca dagli apparecchi elettronici e ti porta in mondi magici. La lettura è un posto sicuro per noi vale la pena.
(Ettore, Cristian, Viola, Rayan)



UN LIBRO, UN AMICO.

Leggere può essere immersivo.

Fin da piccoli siamo dentro il mondo della lettura; per esempio quando si racconta a una persona la fiaba dei tre porcellini gli ricorderà l’infanzia; questo succede perché i libri sono come degli amici che ci accompagnano per tutta la vita.

Quindi quando si legge un libro ci si impersona nei personaggi della storia, questo differenzia i libri di tutti i generi da film e esperienze elettroniche (videogiochi), perché il lettore si rivede nei personaggi, fantastici o realistici, con carattere o sembianze simili alle proprie.

I libri sono degli strumenti che ti insegnano qualsiasi cosa: a partire dalle più banali nozioni di grammatica, alle più complicate situazioni sentimentali.

I libri sono luoghi dove rifugiarsi nei momenti bui: quando ci si sente vuoti, senza un motivo.

Troverai sempre dei libri che si rispecchiano nella tua situazione.

I libri per catturarti e immergerti nella trama e con i personaggi, devono appassionare.

Ci sono libri in cui ci si rispecchia e identifica, che ti prendono completamente, ma ciò non accade sempre, anzi quasi mai.

L’immersione risulta quasi impossibile se la lettura non è una scelta volontaria, ma obbligatoria.

FINE.


(Sofia, Leonardo, Samuele, Giulia).