Visualizzazione post con etichetta tecnologiaeinformatica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tecnologiaeinformatica. Mostra tutti i post

mercoledì 15 dicembre 2021

COME COMMENTARE NEL BLOG



Mi è stato segnalato che risulta impossibile commentare nel Blog con il proprio account istituzionale per restrizioni riguardanti la vostra giovane età.

Ecco allora come riuscire ad ovviare al problema con due metodi, dei quali il primo vale sia per smartphone e tablet, mentre il secondo solo per PC.

PC, smartphone e tablet : Metodo 1: Modalità ospite

All’avvio di crome da PC vi basterà fare click sul pulsante «modalità ospite»

PC: Metodo 2: Modalità Incognito

Spero di esservi stata d'aiuto e... Buoni commenti!

                                                                                                Prof Vince


mercoledì 26 maggio 2021

LA GRANDE BELLEZZA DELLA SCUOLA

 

Buongiorno a tutti! Benvenuti nel post della 1^C che oggi vuole parlare della scuola a distanza...



La scuola a distanza è stata un'attività difficile e faticosa (connessioni mancanti o con interferenze, fatica a reggere tante ore davanti allo schermo, ...), nonché noiosa, perché la comunicazione non avveniva direttamente con compagni ed insegnanti. Era frustrante quando non si riusciva a sentire gli altri o gli altri non sentivano noi. Per di più, se saltava la telecamera bisognava subire la ramanzina dal prof perché pensava l'avessimo spenta apposta... 🤬

La scuola a distanza ha avuto però un aspetto positivo: ci ha fatto capire quanto più bello è venire a scuola in presenza!  😎

                                                                                                        Classe 1^C


mercoledì 10 marzo 2021

FUKUSHIMA: A DIECI ANNI DAL DISASTRO

L’11 marzo 2011, esattamente dieci anni fa, uno tsunami in Giappone scatena la peggiore crisi nucleare dopo Černobyl'.

Oggi vi racconterò come, perché e le conseguenze di questo disastro.

 

L’11 marzo 2011 alla centrale nucleare Fukushima Da-ichi era una giornata tranquilla, come le altre; nessuno poteva pensare (neppure immaginare!) ciò che sarebbe successo.

L’unità 4 è ferma per cambiare il combustibile, mentre i reattori 5 e 6 sono in manutenzione. La centrale in sé aveva sei gravi problemi che hanno favorito il disastro: 

 

1.  l'abbassamento dei livelli di costa: dato che    l'impianto sarebbe sorto su un'altura di 34 m,    quindi molto scomodo per costruire un eventuale  molo, si è deciso di abbassarlo a 10 m sul livello del mare, anche se per inserire la sala turbine e i generatori di emergenza si dovette scavare altri 14 m fino ad arrivare a 4 m sotto il livello del mare. Se si fosse mantenuta la stessa altezza iniziale, questo incidente

Cosa sta succedendo a Fukushima

     non sarebbe stato così grave perché i generatori non sarebbero stati sommersi quindi resi inutilizzabili;

 

2.    La sottovalutazione del rischio sismico: i progettisti non avevano previsto un terremoto di tale entità, dato il fatto che negli ultimi 700 anni la zona dov’era situato l'impianto non aveva subito alcun danno degno di nota da un sisma;

 

3.    Design progettuale inadeguato: tutti i reattori tranne il 6 erano reattori BWR Mark 1. Questo design aveva un problema: in caso di perdita di liquido refrigerante (acqua) le barre di uranio ci sarebbero fuse, quindi lo zirconio, delle barre, si sarebbe legato all'ossigeno dell'acqua rilasciando idrogeno, molto esplosivo a contatto con l'atmosfera, che avrebbe distrutto l'intero reattore;

 

4.     Sottostima del rischio tsunami: per fare fronte al problema degli tsunami, gli ingegneri avevano previsto una barriera a mare di 5.7 m, ma completamente inutile contro il maremoto di quel giorno, dato che l'onda sfiorò i 9.1 m;

5.    Il nocciolo del rettore 4 era difettato, ma fortunatamente il reattore era fermo al momento del terremoto;

6.    Sistemi di emergenza a rischio tsunami: i generatori erano situati all'interno della sala turbine che, trovandosi a 4 m sotto il livello del mare, in caso di tsunami sarebbero stati completamente inutilizzabili;

 

Il resto fu solo una conseguenza: subito dopo il terremoto, i reattori erano già danneggiati ma, con lo tsunami, l'intera centrale andò in blackout. Visto che non si riusciva a pompare acqua all'interno del nocciolo di tutti i reattori in funzione, la probabilità di un’esplosione era molto grande. Nel reattore 4 il problema era la piscina, nella quale venivano inserite le barre di combustibile esausto, che avrebbe potuto provocare, in assenza di acqua, un’ulteriore perdita di radionuclidi. 


A seguito dell’incidente una nube carica di radionuclidi si propagò in tutto il mondo, rendendo questo disastro di carattere mondiale (vedi immagine). Per chi volesse approfondire ciò che è successo in questo giorno, il 13 marzo alle ore 21:15 sul canale Mediaset Focus (n°35 del DTV) verrà trasmesso un documentario sul disastro.

                                                                        Lorenzo T. 3^D