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lunedì 23 febbraio 2026

GATTINI


 I gatti sono animali carini, affettuosi, "terapeutici", magici ed indipendenti.

Molti di noi hanno dei gatti in famiglia e la loro presenza rallegra la casa!

E tu hai un "pet"? E' un gatto, un cane o altro?

Scrivi nei commenti del tuo amico a quattro, due zampe o una pinna...

                        Amine, Daniele, Matilde, Tommaso e Vittoria di 1^C e 1^D

lunedì 23 settembre 2024

MEN AT WORK

 Ehi, dico a te, sì proprio a te... 

Hai mai pensato a quanto sia bello andare a scuola?

Uhmmm 

Sì, sei proprio fortunato perché puoi imparare tantissime cose, anzi infinite cose...

Già non si finisce mai di imparare.

Ma dai, metti da parte per un po' il tuo cellulare, il giochetto lo riprenderai più tardi... E i compiti??? Ah, ma sicuramente li avrai già finiti!

Non sai cosa fare adesso?

Beh, leggi, scrivi, commenta, proponi, condividi, rilassati, sorridi... Curioso?

Allora guarda queste foto:




A scuola stiamo lavorando in gruppo: ci siamo divisi gli argomenti che toccheremo durante l'anno relativi alle Giornate d'Istituto. Si tratta di tematiche che affronteremo con i nostri insegnanti che ci guideranno nelle discussioni aperte, nelle ricerche di argomenti, nello studio di eventi. Ora stiamo raccogliendo tutto questo materiale che analizzeremo un po' alla volta. A me piace scrivere i titoli e usare grafie grandi e originali, al mio compagno invece piace disegnare, lei poi è bravissima a colorare, ah c'è anche chi guarda e forse ci fa perdere tempo, sicuramente tutti siamo concentrati. Stiamo bene insieme, beh qualche volta bisticciamo, ma poi tutto si aggiusta, non era poi un fatto grave! La "prof. " ci osserva, ci guida, ci incoraggia, rimbrotta, sorride, colora, consiglia, ... insomma fa le cose che fa una "prof."! 

Ecco i nostri lavori:










Che ne pensi?

La prossima volta toccherà a te! Buon lavoro.

Prof. Pav.

sabato 5 febbraio 2022

DA FRESCADA EST: UN SORRISO PER NON DIMENTICARE









Noi bambini abbiamo dipinto dei sassi come l'artista Heidi Aellig per lasciare a tutte le persone che li troveranno un messaggio di pace.
Come le pietre d'inciampo, il nostro sasso vuole ridare viva memoria alle persone che abitavano tra noi e che hanno trovato la morte pur essendo innocenti.
Vogliamo insegnare al mondo  che non c'è futuro senza memoria.

I BAMBINI, LE INSEGNANTI E LE COLLABORATRICI DELLA SCUOLA VITTORINO DA FELTRE DI FRESCADA EST.

venerdì 24 dicembre 2021

LA DISABILITÀ È NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA


 Nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità i nostri ragazzi hanno avuto un'importante occasione per riflettere e soffermarsi sul concetto di diversità per comprenderne il valore e la ricchezza. L'invito è stato quello di indossare nuovi occhiali per riuscire a leggere la disabilità non più come mancanza di abilità ma come diversa abilità. Riconoscere la forza dei propri limiti per trasformarli in risorsa, opportunità e crescita! Ognuno di noi è unico e speciale!!!

 La classe 2^B e le professoresse Raffaella Cimmino ed Ilaria Iacoviello

martedì 21 dicembre 2021

DALLA "GIOVANNI XXIII": LA V^D HA DISEGNATO "IL CIRCO DELLA FARFALLA"


La V^D della primaria del capoluogo ha lavorato il 3 dicembre scorso per la giornata della disabilità sul cortometraggio "Il circo della farfalla": dopo una parte di visione e di analisi orale, la classe è stata divisa in gruppi, che hanno scelto un tema da sviluppare attraverso il fumetto.
Un gruppo ha voluto rappresentare il prima e/o il dopo di una scena, che li aveva colpiti; i tre restanti hanno sviluppato "La bellezza che nasce dalle ceneri", "Più dura è la lotta, più grande il trionfo" e "Ora è tempo di spiccare il volo".
E bravi, ragazzi della V^D, e la loro docente Marina Missiato. 
Vi ringrazio per aver contribuito ad arricchire la pagina del Blog che spero avrete modo di visitare per commenti ai post e con la produzione di altri post con le vostre insegnanti...
                                                La vostra prof Vince


 





sabato 4 dicembre 2021

INTEGRAZIONE, ACCOGLIENZA, DIVERSITA' COME ARRICCHIMENTO PER TUTTI...

 Oggi giornata di riflessione presso la nostra scuola dedicata alle Persone in condizione di disabilità e istituita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite già nel 1981. I nostri studenti hanno condiviso i loro dubbi, le loro curiosità e i loro pensieri riguardo la disabilità insieme ai loro insegnanti, ricordando che prima di qualunque disturbo, fisico, mentale o comportamentale, vengono sempre LE PERSONE. Persone che hanno talenti e fragilità, persone che hanno diritto di vivere attivamente in una società più accogliente, priva di barriere e di discriminazioni.

                                                                                                                    Prof. Lisa Iezzi


Il lavoro di riflessione dei ragazzi di 3A sopra e quello della 3G sotto...



venerdì 3 dicembre 2021

DALLA PRIMARIA VITTORINO DA FELTRE... DIVERSITA' E' POESIA!



Ecco il lavoro svolto durante quest'ultima settimana da tutte le insegnanti del plesso di scuola primaria "V. da Feltre" - Frescada Est.

Il percorso che ha portato alla riflessione finale ha preso avvio con la lettura del libro "Nel paese delle pulcette" di Beatrice Alemagna, attività comune per tutte le classi. In aggiunta a questo testo, in classe prima l'attività di stimolo alla riflessione è continuata con la proposta del libro "La cosa più importante" di Antonella Abbatiello e in classe seconda con la visione del film "Happy feet".




Durante la settimana gli alunni hanno inoltre contribuito alla realizzazione di un semplice elaborato finale, facendo proprio il motto "Siamo fatti di-versi perché siamo poesia" (G. Marangoni), con la raffigurazione, su un cartoncino 6×6cm, del proprio volto come emblema della diversità.



In relazione ad un tema così delicato, perché riguardante altri esseri umani come noi, l'auspicio di tutte le insegnanti è che questi piccoli cittadini del futuro possano continuare a metterci la faccia, senza alcuna vergogna ma con tenacia e grande altruismo.
                                                                            



                                                              Per le insegnanti di Frescada Est, 
                                                              la maestra Valeria Fagone

mercoledì 1 dicembre 2021

A proposito del 25 novembre



L'omaggio della 3^ F a tutte le donne del mondo!


E dalla 1^ E tante scarpette rosse per ricordarci  "Basta violenze"


Un grazie ai miei ragazzi!

lunedì 26 novembre 2018

25novembre2018#giornata nazionale contro la violenza sulle donne






Buongiorno ragazzi, anche oggi siamo qui con una nuova iniziativa, per dire ancora un NO alla violenza sulle donne. Abbiamo organizzato un evento che, questa volta simboleggiasse  il femminicidio e l’impegno di tutti: maschi e femmine, mano nella mano, per eliminarlo. Sono oltre 100 le donne che, anche quest’anno, hanno perso la vita per mano di un uomo che diceva di amarle. I dati sono sconfortanti e negli anni, non sono in calo. Quest’ anno in Italia si sono rivolte ai centri antiviolenza e alle forze dell’ordine 49 mila donne, per chiedere aiuto, a causa delle violenze di qualsiasi genere. 
Per contrastare questo fenomeno che non é indice di un paese civile, c’é bisogno del lavoro di tutte le istituzioni e noi, nel nostro piccolo lavoriamo per un cambiamento culturale e sociale che parta dal rispetto della persona, passando per il contrasto agli stereotipi di genere che spesso sono alla base di una visione errata del ruolo della donna e dell’ uomo nella società.
Partendo da un video di “Paola Cortellesi”, abbiamo riflettuto sui diversi significati e sulle sfumatore che assumono certe parole, se declinate al maschile e al femminile. La nostra riflessione va avanti analizzando il mondo del lavoro e i diversi trattamenti economici, i vari aspetti della vita quotidiana.
Un grazie ai ragazzi che vorranno fare una riflessione su questi temi e su ciò che li ha colpiti, riguardo agli argomenti trattati.

Grazie per la collaborazione alle prof. Scalisi, Marton e Ferrarese.

Prof. Anto

lunedì 29 ottobre 2018

Le parole, al tempo del web







Ciao ragazzi, oggi vorrei farvi riflettere, attraverso il video  dell'intervista allo scrittore Andrea Camilleri e quest'immagine, di una donna che porta una maglietta, ma non una maglietta qualunque: la scritta, come potete vedere, è una parodia dei campi di sterminio nazisti, visto che il logo è simile a quello della Disney e compare la scritta "Auswitzland". Preoccupante è la maglietta, preoccupanti sono i partecipanti alla manifestazione di Predappio, riunitisi il giorno 28 ottobre 2018 in occasione dell' anniversario della nascita del Fascismo in Italia che  con la "Marcia su Roma" nel 1922, portò al potere  Benito Mussolini. Sono da condannare con forza le celebrazioni nostalgiche di una pagina della storia che portò la dittatura in Italia e sono da condannare coloro che  inneggiano all'odio razziale e ridono o peggio si prendono gioco del dolore delle vittime dell'Olocausto durante il periodo più tragico della nostra storia che vide l'ascesa del Nazismo e del Fascismo in Europa con la deportazione e lo sterminio di 6 milioni di ebrei nei campi di concentramento e in totale tra i 15 e i 17 milioni di persone tra cui: Ebrei appunto, Rom, disabili, non ariani, dissidenti politici.
Da questa vergognosa pagina della nostra storia vanno prese le distanze con fermezza e la prima istituzione che lo deve fare è la scuola.
Oggi purtroppo, stiamo assistendo alla nascita di molti movimenti in Europa e nel mondo che invece sembrano appoggiare la vergogna nazi-fascista  e soprattutto vedo molto odio ed incitamento all'odio razziale nel web, anche da parte di chi dovrebbe rappresentare le istituzioni e fomentando l'odio, non ne è degno.
Ragazzi, riprendo le parole di Camilleri: "le parole sono pietre e possono trasformarsi in pallottole".
Siete voi che dovrete creare il mondo di domani, avete un compito importantissimo, bisogna credere nei valori di pace#uguaglianza#fraternità.

Non seguite l'esempio dei seminatori di odio, non fate come loro. Usate la rete  e i social, per trasformarli in un veicolo di accoglienza e solidarietà e siate umani, anche se i modelli di umanità a volte sono scarsi e insufficienti. C'è un mondo di pace da costruire e c'è posto per tutti in questa terra.
Siete voi che vi chiamate "Fra" o "Bro"... cosa significa essere fratello dell'altro?Diamo un senso ed un significato a queste parole, aiutiamo veramente l'altro, il nostro compagno, oppure "fra" e "bro", saranno parole vuote, senza significato.
Cosa ne pensate?Aspetto le vostre riflessioni.
Prof. Anto


giovedì 8 febbraio 2018

6.Febbraio#Giornata Nazionale contro il bullismo



Oggi gli alunni di seconda e terza della Scuola Secondaria di 1^grado dell' IC di Preganziol hanno manifestato il loro dissenso al bullismo con uno slogan creato da loro, "in persona": infatti, accompagnati dalla regia delle professoresse Brogna e Norello e immortalati dall'alto dalla prof. ssa Antonello hanno composto le lettere "umane" della frase "NO AL BULLISMO". Questo "flash mob" è una delle iniziative che l' Istituto sta portando avanti  insieme all'educazione al corretto uso della rete, al rispetto delle diversità e all'inclusione, per contrastare questo fenomeno, purtroppo spesso presente nelle scuole.  Le attività di sensibilizzazione rivolte agli alunni, focalizzano le riflessioni sulle dinamiche di gruppo che portano alla prevaricazione e alla vittimizzazione di studenti, ripetutamente nel corso del tempo, attraverso azioni offensive o di esclusione da parte di un compagno spesso avvallato dal gruppo dei pari. I ragazzi, guidati in questo processo di sensibilizzazione, anche attraverso giochi di ruolo, vengono a conoscenza dei propri diritti e delle proprie responsabilità in merito a tale fenomeno e soprattutto scoprono che il bullismo è una "violazione dei diritti umani" poichè lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario ai principi fondamentali quali l'inclusione, la partecipazione e la non discriminazione, sanciti dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
La strada da percorrere è ancora lunga, ma i nostri ragazzi spesso ci stupiscono per la loro capacità di raccontarsi e mettersi in gioco positivamente. Il loro ruolo attivo nello studio del fenomeno e nelle azioni di contrasto verso il bullismo, potrebbe portare un cambiamento sociale e culturale che noi insegnanti,non possiamo che augurarci avvenga, anche con il supporto di famiglie ed istituzioni.

Prof.Anto


mercoledì 5 ottobre 2016

Giornata nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse

Ieri a scuola gli studenti hanno riflettuto su tematiche molto importanti come la pace, l'accoglienza e il dialogo. Insieme hanno visto un film, diverso a seconda dell'età, "Vado a scuola per le classi prime e seconde, "Il figlio dell'altra" per le terze, quindi con i docenti hanno discusso sulle tematiche affrontate cercando di condividere impressioni e sentimenti, anche diversi a seconda della propria sensibilità. I fatti quotidiani infatti ci spingono ad interrogarci, a sensibilizzarci verso i problemi delle persone che ci stanno accanto; non possiamo far finta di non vedere, essi sono proprio vicini a noi. E tu che impressione ti sei fatto? Ti sei sentito coinvolto dalle tematiche presentate? Raccontaci...

prof. Pavan

lunedì 29 febbraio 2016

UNA VISITA SPECIALE ALLA 5^ B DELLA "GIOVANNI XXIII"


Carissimi amici del Blog,
vi scriviamo perché in questi giorni ci è accaduto qualcosa di molto bello che vogliamo condividere con voi. La nostra compagna Fatjona, trasferitasi in Germania lo scorso giugno, è venuta a trovarci.Una grande emozione ci ha invaso quando abbiamo visto il suo visetto fare capolino dalla porta. La nostra compagna è entrata in classe ed è venuta ad abbracciarci uno per uno. Tutti eravamo curiosi di sapere come era la sua vita: se aveva nuovi amici, i nuovi interessi, com'era la scuola......Siamo rimasti di stucco nell'apprendere che non frequenta nessuna scuola poiché la sua famiglia non ha  ancora tutti i documenti necessari per restare in Germania........
Per noi è stata una gioia immensa rivederla e speriamo di riabbracciarla presto.
 
I ragazzi della 5^ B " Giovanni XXIII"

domenica 15 novembre 2015

#Liberté #Égalité#Fraternité


Cari ragazzi,
anche io  sono rimasta sconvolta dai fatti accaduti venerdì 13 novembre 2015 a Parigi. Non ci sono parole per esprimere quello che provo in questo momento di fronte a un crimine contro l’umanità di tale portata. Tanta rabbia, tristezza e forte senso di impotenza…queste le emozioni che galleggiano dentro di me e credo in molti di voi.
Dopo aver provato rabbia contro chi ha compiuto tali atti criminali contro persone come noi, contro ragazzi che avevano tanti sogni e ancora tutta la vita davanti e un’ infinita tristezza nei confronti di queste vittime innocenti e dei loro familiari, ho iniziato a pensare istintivamente anche a città che amo tantissimo: Parigi, Roma,Venezia… tutte sotto il mirino dei prossimi attacchi criminali e mi sono chiesta: “Quando potrò tornarci di nuovo?Eh no”, mi sono detta, sto cedendo anch’ io al ricatto di coloro che hanno proprio questo obiettivo: seminare il panico, dominare la mente delle persone con la paura e indurle attraverso i loro piani criminali a vivere nel terrore, rinunciando alla propria  libertà, uno dei valori più grandi e irrinunciabili, su cui si fonda la nostra civiltà. No! Non dobbiamo farci invadere dalla paura e rinunciare alla nostra libertà di uscire, viaggiare, incontrare persone nei luoghi di socializzazione, o avremo fatto il loro gioco, e l’organizzazione criminale avrà vinto attraverso questa strategia del terrore. Non è semplice dominare la paura in questo momento ma dobbiamo farlo anche se il sentimento di impotenza è molto forte.
Un altro pensiero scaturisce da quest’immagine  che mi è piaciuta molto, perché racchiude un messaggio di speranza: le tre ragazze di religione islamica con la frase del Corano “chiunque uccida un uomo sarà come se avesse ucciso l’umanità intera”, è come se gridassero al mondo intero: “Ci sono persone, che in nome di un Dio uccidono ma hanno un modo distorto e profondamente sbagliato di interpretare la stessa religione in cui crediamo noi!”Sono ragazze di fede islamica e di nazionalità Francese, sono integrate nella società e vorrebbero che le persone non le vedessero come il nuovo nemico,  cadendo nella semplificazione populista cavalcata ora da molti esponenti politici che  inneggiano: “immigrato islamico uguale terrorista…” Questa io la chiamo: istigazione all’odio razziale (che è tra l’altro un reato penale).Non è con l’odio razziale e xenofobo che si risolveranno questioni che dovranno essere prese in mano dall’Unione Europea, con accordi internazionali tra Stati a livello mondiale. Milioni di immigrati arabi di fede islamica, vivono da anni in Francia, in Italia, nell’Unione Europea, in tutto il mondo in pace,  nel rispetto della legge, lavorando, pagando le tasse contribuendo a migliorare la società e di loro non parla mai nessuno specialmente le televisioni. Ma esistono, e la loro integrazione è riuscita grazie alle politiche per l' immigrazione mirate all’accoglienza, all’inclusione nella società e all’istruzione. La scuola è il primo luogo di integrazione e noi abbiamo il dovere di promuovere l’integrazione e la fratellanza fra i popoli. Purtroppo non tutti i cittadini hanno accesso ad un’istruzione completa ed efficace ed è proprio quello il punto debole di cui si servono le organizzazioni terroristiche militari che reclutano i soldati: le menti poco istruite e facilmente manipolabili saranno terreno fertile per le organizzazioni terroristiche. E a questo proposito vorrei citare una frase di speranza, di Nelson Mandela: “L’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo”. Io continuo a sperarlo sempre. E voi?

Prof. Anto

ATTACCO TERRORISTICO A PARIGI...

Venerdì sera il mondo si è fermato di fronte alle atrocità dei fatti di Parigi, come si è fermato, in passato, di fronte alle azioni codarde di tanti atti terroristici in Europa e nel mondo...
Ora il nemico si nasconde dietro all'idea di una religione assassina che trucida innocenti in nome di un dio e che non ha niente a che vedere col Dio che predica, in tutte le religioni ,il rispetto dell'Altro e la sacralità della persona...
Varie domande mi affioravano alla mente mentre seguivo le immagini trasmesse da tutte le Tv con la dicitura "Edizione straordinaria" la sera del 13 novembre...
Chi vuole seminare il terrore? Chi consente che ciò avvenga? Quali i vantaggi di tutto questo male? Perché dei giovanissimi scelgono di morire per far morire? Non c'è speranza di bloccare tutto questo? Quali colpe hanno le nazioni colpite perché i loro cittadini innocenti versino il loro sangue?
Non ho altre parole, solo tanta tristezza nel cuore... A voi ora una parola per commentare o solo per far sentire che non siamo insensibili al dolore di chi ha perso una persona cara, la speranza e la sicurezza...
Prof Vince

venerdì 24 aprile 2015

EXPO 2015 a Milano!!

Buonasera a tutti!!
 
Oggi, grazie alla proposta che mi è stata suggerita dalla professoressa Vincenzi, ho deciso di postare qualcosa sull' EXPO 2015 che quest'anno si svolgerà in Italia,
più precisamente a Milano.
Milano,come tutto sappiamo si trova in Lombardia ed è la capitale della moda in Italia!!!
Vi lascio qui una pagina del sito dell'Expo:
www.expo2015.org

"Expo Milano 2015 è l'Esposizione Universale che l'Italia ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento realizzato sull'alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un'esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano,sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi squilibri. Un'area espositiva di 1,1 metri quadri, più di 140 Paesi e organizzazioni internazionali coinvolte e oltre 20 milioni di visitatori attesi."

Se vi interessa questo articolo, potete leggerlo interamente nel sito che vi ho lasciato sopra  ;).

KESTER 3C

domenica 30 novembre 2014

BAMBINI E BAMBINE SOLDATO

Adelina di 2^A è rimasta molto colpita dal destino dei bambini soldato e, ricercando informazioni in Internet, ha trovato un articolo scritto da Dina Nascetti nel sito  http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/bambini_soldato.htm  che vuole condividere per iniziare una riflessione con vostri commenti...
Prof Vince


'Hanno l'età in cui i bambini occidentali abbandonano i cartoni animati per passare ai videogiochi delle guerre stellari, quelle "megagalattiche", per usare un loro ricorrente linguaggio. L'infanzia invece viene rubata ogni giorno ai bambini asiatici, africani, latinoamericani. A sette, dieci, dodici anni, la loro guerra non è un gioco, non è virtuale, è quella vera, terribile, lastricata di odio, morte, sangue, atrocità. Bambini senza ricordi, con gli sguardi vuoti, o allucinati dalle droghe. Sono i baby-soldato. Un fenomeno da anni in inarrestabile espansione. Sono trecentomila: un esercito armato di kalashnikov, Ak47 o di fucili d'assalto americani M16, leggeri da caricare e maneggiare come armi giocattolo.  Utilizzati in sessanta paesi, da eserciti regolari, guerriglia, ribelli, milizie. Impegnati in interminabili guerre etniche, religiose, regionali. Sono bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni, costretti spesso con la forza, talvolta con false promesse, a lasciare la vita normale per cominciare ad adoperare un fucile mitragliatore.
E ci sono anche le bambine soldato. Smentendo così il luogo comune che vuole i maschietti amanti della guerra. In alcuni casi come in Salvador, Uganda, Etiopia, le ragazze costituiscono un terzo dei minori che combattono nei conflitti armati. Spesso vengono rapite per essere assegnate come "mogli" ai comandanti e  usate anche in combattimento come spie. Baby soldati il più delle volte utilizzati come carne da cannone: mandati avanti sui campi minati, per aprire la strada all'esercito. Prima dell'azione militare, li eccitano riempiendoli di droga. Cocaina, anfetamine o polvere da sparo bruciata e mischiata col riso, succo di canna da zucchero o hashish. I loro addestramenti sono crudeli, perché crudeli devono essere le loro missioni.  Molti erano rapiti durante le razzie nei villaggi, e poi addestrati all'uso delle armi e della violenza. E ancora una volta anche in questo caso è l'Africa a detenere il primato. In Sudan, dove da quasi trent'anni il Nord musulmano combatte il Sud cristiano e animista, i bambini fanno parte del bottino di guerra delle truppe regolari del governo di Khartum. Quando i ragazzi non possono essere venduti come schiavi, vengono convertiti all'Islam, addestrati e mandati a combattere al Sud contro i villaggi di provenienza. Nella sola Sierra Leone poi, per tornare alla recente guerra, secondo Olara Otunnu, rappresentante speciale dell'Onu per i bambini nei conflitti armati, ne sono stati rapiti almeno diecimila solo l'anno scorso. Un flagello per cui spesso ci si indigna, ma ben poco si fa.'

martedì 25 novembre 2014

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE



Non ci sono parole per descrivere l'indignazione per questo fenomeno.. Ma se esiste vuol dire che nasce da qualche disagio. Sociale? Psicologico?
Oggi la classi terze della nostra scuola hanno attaccato uno striscione nell'atrio con immagini e riflessioni.  E' necessario essere consapevoli per evitare che possa capitare vicino a noi e per lottare affinché non capiti in nessuno luogo di questa terra che abitiamo...

Prof Vince

venerdì 6 dicembre 2013

Nelson Mandela, una guida per i giovani





Oggi è morto, all’età di 95 anni, Nelson Mandela. Chi era?Mi ha chiesto oggi una mia alunna. Difficile parlare di lui in poche righe perché la sua vita è stata talmente piena di avvenimenti e talmente straordinaria!E’ doveroso invece ringraziarlo, perché la sua vita è stata un inno alla libertà, è stata spesa per la giustizia sociale, per affermare il diritto degli esseri umani a pari diritti e dignità, a prescindere dal colore della loro pelle. Per affermare questi principi che dovrebbero essere universali e invece troppe volte ancor oggi sono messi in discussione, anche nelle nostre moderne democrazie, egli ha lottato tutta la vita, contro l’apartheid. Per questo è stato imprigionato e ha passato in carcere 27 anni. Grazie al suo esempio di forza morale e coraggio la tirannide razziale viene sconfitta e dopo la liberazione nel 1990, nel 1993, ottiene il premio Nobel per la Pace, nel 1994 vince le elezioni e diventa il primo presidente nero del Sud Africa!
Oggi in classe, alcuni ragazzi non lo conoscevano, alcuni non riuscivano a credere che per un ideale si potesse passare così tanto tempo in carcere. Alcuni mi hanno detto che ognuno è libero di pensarla come vuole. Una cosa è certa, gli uomini che rimangono nella storia sono quelli che come lui, hanno lottato per rendere il mondo migliore perseguendo ideali di pace, uguaglianza, fratellanza, inseguendo i propri sogni. E’ questo che fa la differenza tra un piccolo uomo e un grande uomo come lo è stato Mandela. E tra tanti modelli da prendere ad esempio…spetta a voi la scelta, spero per voi, la migliore!

“Un vincitore è solo un sognatore che non si è arreso”
                                                                    Nelson Mandela


Prof. Anto

venerdì 19 aprile 2013

DIECI TEMERARI ALLA CONQUISTA DI GOTEBORG...



Ciao raga!!!! Sapete da dove vi stiamo scrivendo??? Dalla Sveziaaaaaaa....
Ma chi l'avrebbe mai detto?!?

Eppure alle quattro e mezza di domenica notte siamo partiti - tra lacrime e fazzoletti bianchi dei genitori - dall'aeroporto di Tessera, destinazione Amsterdam e da lì a Goteborg...
Quando siamo arrivati, la città non ci entusiasmava molto e neanche il tempo; ci sembrava che avremmo avuto davanti una settimana lunghissima e molto faticosa eppure oggi è l'ultima sera e vi garantiamo che staremmo un'altra settimana qui e anche molto volentieri. Il lunedì abbiamo incontrato i ragazzi tedeschi e svedesi: alcuni li conoscevamo già, altri no. In questa settimana abbiamo visitato alcuni musei, alcune mostre e parchi e l'isola di Marstrand, inoltre abbiamo lavorato insieme sulla sostenibilità ambientale e su uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e delle persone . L'isola di Mastrand ci ha colpito molto per il paesaggio incantevole e il sole splendente (Che fortuna!!!). Il tempo era variabile ed il vento ci accompagnava ogni giorno.
Gli altri ragazzi, più grandi di noi, che hanno partecipato a questo progetto sono stati molto accoglienti e ospitali. Abbiamo scoperto che la preside è simpaticissima, anche se molto severa!!! Non abbiamo mai bevuto tante tisane e cioccolate gratis in vita nostra!!! (In hotel la fornitura è illimitata!!!). Ci vediamo lunedì!

Kikka 3^B e Tommy 3^A affiancati dai magnifici 8!