mercoledì 16 novembre 2016

La natura intorno a noi.
Il surriscaldamento globale: riflessioni

IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE
Il surriscaldamento globale, un’argomento di vitale importanza, che da alcune persone, purtroppo la maggior parte, viene tralasciato, e definito come un problema che non riguarda la popolazione.
Nel film “punto di non ritorno” di Leonardo di Caprio, la situazione attuale del nostro pianeta è paragonata al dipinto “il giardino delle delizie terrestri”, di Hieronymus Bosch, quadro eseguito intorno al millecinquecento.
Se osservati attentamente quei pannelli hanno una storia da raccontare. Sul primo sono raffigurati Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden. In lontananza si distinguono uccelli in volo, elefanti, giraffe, ed elementi di iconografia religiosa.
Il secondo pannello è ancora più eloquente. L’artista vuole rappresentare le tentazioni della vita, gli eccessi.
E poi l’ultimo pannello, quello decisamente più inquietante, in cui Bosch ritrae un paesaggio decadente, spoglio e spettrale. Un paradiso che è stato inaridito e distrutto dall’uomo.
Leonardo di Caprio ha viaggiato per due anni in tutto il mondo per creare questo documentario.
Ha visitato molti luoghi come il Giappone, l’India, l’Indonesia, la Cina, l’America, il Canada, la Groelandia, l’Artide, paesi in cui è evidente il problema del surriscaldamento globale.
Per produrre ed estrarre i combustibili fossili sono usate tecniche invasive che alterano il nostro ecosistema. Abbiamo distrutto vette, intere foreste sono state rase al suolo, il clima sta cambiando, le temperature si stanno alzando, i ghiacciai si stanno sciogliendo e molte specie animali si stanno estinguendo.
In Groenlandia di Caprio parla con un climatologo che gli spiega che nel duemilaquaranta questa probabilmente sarà destinata a sparire, e questo porterà ad una trasformazione del nostro mondo. Con lo scioglimento dei ghiacci ci sarà un’innalzamento del livello del mare e, come conseguenza, ci saranno inondazioni e alcune città, che si trovano sulla costa, verranno interamente sommerse.
La situazione in cui ci troviamo oggi è drammatica, l’umanità sta distruggendo il suo pianeta. Paradossalmente ci troviamo nel secondo pannello del quadro di Bosch, ma la prospettiva più agghiacciante è quella che è rappresentata nel terzo pannello, prospettiva che, se non poniamo rimedi agli errori fatti, non mancherà ad arrivare.
Cosa possiamo fare noi per aiutare il nostro pianeta?
L’unica cosa da fare è controllare le nostre azioni future, cambiare il nostro stile di vita, moderare i consumi e partecipare alla vita pubblica, per far capire ai nostri politici che siamo a conoscenza della verità sui cambiamenti climatici.
Adesso tocca a ciascuno di noi: dobbiamo scegliere responsabilmente cosa comperare, cosa mangiare, che tipo di fonti energetiche utilizzare per cercare di arginare la distruzione del nostro pianeta, per poter lasciare ai nostri figli un posto dove poter vivere.
Noi rappresentiamo l’ultima speranza della terra, è nostro dovere proteggerla, o per noi, e per tutte le forme di vita che amiamo, è la fine.

Io credo che la mia famiglia stia contribuendo alle possibili soluzioni al surriscaldamento globale, perché è già da un po’ di anni che utilizziamo l’energia fotovoltaica. Sul tetto della nostra casa hanno fissato dei pannelli che sfruttano l’energia solare. Penso che questo sia un buon esempio di energia rinnovabile.

Chiara R. 3F

martedì 15 novembre 2016

Mostra degli Alpini A Preganziol sulla grande Guerra

La mostra, che chiuderà domenica 20 novembre, raccoglie tanti oggetti usati nella Grande Guerra, dalle armi per offendere agli strumenti per curare i feriti. Anche stavolta gli Alpini, con dedizione e impegno, hanno offerto alla comunità il loro prezioso contributo allestendo e curando con passione questa mostra che parla del passato. Purtroppo è un passato non così lontano come quello illustrato dai libri di storia, ma un passato che vive nei ricordi dei nonni. La fame, la paura, il freddo, la disperazione, le mani sporche di fango, le lettere, le siringhe, le maschere anti-gas pur così immote ci parlano della vita. La vita spezzata inutilmente in nome di una posizione, di un'idea, del potere, del denaro,... 
I ragazzi delle classi terze si sono recati con i loro insegnanti a visitare queste memorie per conoscerle direttamente, osservandole o addirittura toccandole, per capire la storia, per conoscere le proprie radici, per rendere omaggio ai tanti caduti che più o meno consapevolmente hanno donato la loro vita per la nostra Patria.
Questa è la scuola di cui hanno bisogno i giovani, quella che li porta a contatto con il territorio, quella che sperimenta, quella che fa riflettere.
Prof. Pav.




Progetto Crocus 15 novembre 2016
Stamattina i ragazzi della classi prime, raccolti intorno all'albero dell'amicizia, piantato qualche anno fa in occasione dello scambio con alcuni studenti tedeschi e svedesi, hanno piantato alcuni bulbi di crocus per ricordare i bambini morti  a causa dell'Olocausto. Fra qualche mese questi fiori sbocceranno proprio nel periodo in cui ci sarà la Giornata della Memoria e con il loro colore abbelliranno il giardino della nostra scuola. Una riflessione e un minuto di silenzio hanno coronato questa toccante esperienza.

Prof. Pav.






Si parla tanto di "sostenibilità" , ecco una riflessione sul tema, un piccolo contributo.


La sostenibilità è un problema di cui si parla molto in questi anni: infatti si discute dei problemi legati all’inquinamento. La sostenibilità è la parte essenziale che deve esserci nel mondo per mantenere l’ecosistema. Molte volte esso è a rischio a causa di molte problematiche come il consumo eccessivo e l’utilizzo irresponsabile di materie prime. L’uomo infatti sta consumando le materie limitate più rapidamente di quanto la terra sia in grado di riprodurne. Molte produzioni di prodotti causano inquinamento, facendo aumentare il livello di temperatura globale. In questo caso può verificarsi lo scioglimento dei ghiacciai, favorendo l’innalzamento del livello del mare e la copertura parziale degli stati costieri. L’inquinamento causa anche il buco nell’ ozono, che è una sottile pellicola che trattiene l’ossigeno sulla terra e impedisce ai raggi ultravioletti di passare ed arrivare fino a noi. Alcuni prodotti che causano il buco nell’ ozono sono l’allevamento di animali, principalmente quello di mucche, poiché queste, mangiando, rilasciano il metano che va a favorire la rottura di questa pellicola. L’aumentare della temperatura porta anche alla crescita di quelle nelle zone oggi già aride. Per contrastare questi problemi si dovrebbe scegliere responsabilmente cosa comprare e cosa mangiare preferendo prodotti ad impatto zero sull’ambiente. Inoltre bisognerebbe usare fonti energetiche rinnovabili, per esempio l’energia solare tramite i pannelli fotovoltaici, l’energia prodotta dal vento tramite le pale eoliche, diminuendo il consumo di carbone. Il problema è stato illustrato in un interessante quanto scioccante film-documentario visto in classe, intitolato “Punto di non ritorno” con protagonista Leonardo Di Caprio che ha girato il mondo in cerca di queste informazioni.



Richi di 3F

domenica 13 novembre 2016

Lunedì 14 novembre: la notte della Superluna

Ho appena sentito al telegiornale questa notizia, ho cercato nel web ed ecco cosa ho trovato:


La chiamano Superluna. In realtà è sempre lei, il nostro satellite naturale che continua a ruotare regolarmente intorno alla Terra. Un termine non astronomico, per definire la coincidenza di una Luna piena con la sua minore distanza dalla Terra. Lunedì, soprattutto in serata, la vedremo più grande e luminosa del solito. E’ un fenomeno che si verifica con regolarità periodica, perché la luna non compie un’orbita attorno alla Terra perfettamente circolare, bensì ellittica, cioè un po’ allungata, ma questa sarà la più grande e luminosa degli ultimi 68 anni. Per vederne un’altra simile dovremmo aspettare altri 18 anni, fino al 2034. 


La più grande e luminosa dal 1948, arriva domani sera la Superluna


Il perigeo lunare  
La cosiddetta Superluna sarà così grande e luminosa perché, quando sarà nella fase di plenilunio, in contemporanea si troverà nel perigeo lunare (questo è il termine scientifico), ovvero nel punto della sua orbita più vicino alla Terra. «Anche se di poco, ma il tutto è riferito in termini astronomici - ci dice l’astrofisico Gianluca Masi, che dirige e coordina le attività del Virtual Telescope - perché nella sua orbita ellittica, la luna quando ci è più vicina, cioè all’apogeo, dista da noi 356.511 chilometri, e quando è più lontana ne dista 406mila. Quindi, sono circa 50mila chilometri di differenza, che però equivalgono a quattro volte il diametro della Terra». In realtà, quando ci si riferisce alla distanza Terra-Luna, con i “classici” 384.000 chilometri, ci si riferisce alla distanza media.  

Il momento più bello  
Una Superluna è il 14% più grande e il 30% più luminosa rispetto a tutte le altre. Secondo i tecnici della Nasa la Luna diventerà piena circa due ore dopo il suo passaggio nel perigeo. Raggiungerà il massimo alle 12.24, ora italiana di lunedì 14 novembre, ma, sperando nelle favorevoli condizioni meteo, sarà possibile ammirarla come una palla molto grande nel cielo per tutta la serata. Non sarà solo la Luna più vicina del 2016, ma anche quella più grande del 21° secolo. 

... mi raccomando controllate queste informazioni, comunque stasera la luna era molto bella e luminosa ...
prof. Pav

Gara campestre di venerdì 11 novembre 2016


Complimenti a tutti gli sportivi e non!
Tra sofferenze, brividi, gocce di sudore, tensione, mal di pancia, nervosismo, allegria, e ... I nostri ragazzi si sono cimentati nella gara campestre e alla fine sono stati salutati anche da una sottile pioggerellina che ha velocizzato il rientro in classe. Le emozioni  più belle della giornata sono state: la partecipazione, il mettersi alla prova, il sostenersi a vicenda con il tifo, il sentirsi carichi di energia, insomma sentirsi vivi!
Bravi ancora ragazzi, e una calorosa stretta  di mano ai vincitori.



Prof. Pav.
Poesie al vento...

Le giornate sono così belle e soleggiate che fanno ricordare parole soffici come le piume e fresche come l'aria...

Poesia di Giosué Carducci
San Martino
La nebbia agl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiettando
su l'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespro migrar.

e poi c'è Giovanni Pascoli...
Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.



... e poi ci sono le vostre! Provate a sognare e condividete.


Prof. Pav.