mercoledì 10 marzo 2021

FUKUSHIMA: A DIECI ANNI DAL DISASTRO

L’11 marzo 2011, esattamente dieci anni fa, uno tsunami in Giappone scatena la peggiore crisi nucleare dopo Černobyl'.

Oggi vi racconterò come, perché e le conseguenze di questo disastro.

 

L’11 marzo 2011 alla centrale nucleare Fukushima Da-ichi era una giornata tranquilla, come le altre; nessuno poteva pensare (neppure immaginare!) ciò che sarebbe successo.

L’unità 4 è ferma per cambiare il combustibile, mentre i reattori 5 e 6 sono in manutenzione. La centrale in sé aveva sei gravi problemi che hanno favorito il disastro: 

 

1.  l'abbassamento dei livelli di costa: dato che    l'impianto sarebbe sorto su un'altura di 34 m,    quindi molto scomodo per costruire un eventuale  molo, si è deciso di abbassarlo a 10 m sul livello del mare, anche se per inserire la sala turbine e i generatori di emergenza si dovette scavare altri 14 m fino ad arrivare a 4 m sotto il livello del mare. Se si fosse mantenuta la stessa altezza iniziale, questo incidente

Cosa sta succedendo a Fukushima

     non sarebbe stato così grave perché i generatori non sarebbero stati sommersi quindi resi inutilizzabili;

 

2.    La sottovalutazione del rischio sismico: i progettisti non avevano previsto un terremoto di tale entità, dato il fatto che negli ultimi 700 anni la zona dov’era situato l'impianto non aveva subito alcun danno degno di nota da un sisma;

 

3.    Design progettuale inadeguato: tutti i reattori tranne il 6 erano reattori BWR Mark 1. Questo design aveva un problema: in caso di perdita di liquido refrigerante (acqua) le barre di uranio ci sarebbero fuse, quindi lo zirconio, delle barre, si sarebbe legato all'ossigeno dell'acqua rilasciando idrogeno, molto esplosivo a contatto con l'atmosfera, che avrebbe distrutto l'intero reattore;

 

4.     Sottostima del rischio tsunami: per fare fronte al problema degli tsunami, gli ingegneri avevano previsto una barriera a mare di 5.7 m, ma completamente inutile contro il maremoto di quel giorno, dato che l'onda sfiorò i 9.1 m;

5.    Il nocciolo del rettore 4 era difettato, ma fortunatamente il reattore era fermo al momento del terremoto;

6.    Sistemi di emergenza a rischio tsunami: i generatori erano situati all'interno della sala turbine che, trovandosi a 4 m sotto il livello del mare, in caso di tsunami sarebbero stati completamente inutilizzabili;

 

Il resto fu solo una conseguenza: subito dopo il terremoto, i reattori erano già danneggiati ma, con lo tsunami, l'intera centrale andò in blackout. Visto che non si riusciva a pompare acqua all'interno del nocciolo di tutti i reattori in funzione, la probabilità di un’esplosione era molto grande. Nel reattore 4 il problema era la piscina, nella quale venivano inserite le barre di combustibile esausto, che avrebbe potuto provocare, in assenza di acqua, un’ulteriore perdita di radionuclidi. 


A seguito dell’incidente una nube carica di radionuclidi si propagò in tutto il mondo, rendendo questo disastro di carattere mondiale (vedi immagine). Per chi volesse approfondire ciò che è successo in questo giorno, il 13 marzo alle ore 21:15 sul canale Mediaset Focus (n°35 del DTV) verrà trasmesso un documentario sul disastro.

                                                                        Lorenzo T. 3^D

martedì 9 marzo 2021

GLI AMICI DI ALBY SONO ANCHE AMICI NOSTRI


Questi animali fantastici ci vengono a trovare ogni mattina con Alberto. Li conosciamo uno per uno: infatti quando Alberto li porta in classe per il saluto, ci accertiamo che abbiano mangiato, che stiano bene, che abbiano dormito e, se ne manca uno, è sicuramente perché sta ancora dormendo... Ora ve li presentiamo: c'è Tigro che è bravo a fare le capriole, Dinosauro Verde che lotta ogni mattina con Dinosauro Marrone, T-Rex che "ruggisce" un po' come il Leone, il Lupo che ulula alla luna piena (ma anche alla 2^F!),  il Dinosauro a pois che è il piccolino della gang, Kikko, il medico degli animali ed infine Elefantino che è il più dormiglione, ma anche il Boss!

Ora che li conoscete e sapete come iniziano le nostre giornate (in allegria), vi salutiamo

La classe 2^ F